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martedì 4 maggio 2010

Ron Howard regista della saga La Torre Nera di Stephen King

Stephen King, la Imagine Entertainment e la Weed Road sono in trattative per portare sul grande schermo una trilogia e una serie TV tratte dai romanzi di Stephen King del ciclo La Torre Nera, serie epica che, nel corso degli anni, si и configurata come una sorta di risposta di Stephen King a Tolkien.

La vera notizia и che la regia di questo film potrebbe essere affidata a Ron Howard, giа regista dei fortunatissimi Angeli e Demoni e Codice da Vinci nonchи premio Oscar nel 2002 per A Beautiful Mind. Nonostante un УpedigreeФ di tutto rispetto, cТи chi ha storto il naso alla possibile partecipazione di Howard alla regia. E sono i fans di Stephen King, che alla notizia dellТopzione, da parte dellТagenzia Bad Robot di J.J. Abrams, dei diritti cinematografici de УLa Torre NeraФ. I creatori di Lost sembravano i piщ adatti forse a portare al cinema una serie di romanzi dalla trama cosм ingarbugliata, cosм come lo stesso telefilm americano.

Ma nonostante lТopzione, la Bad Robot non и riuscita a creare un progetto degno della serie di romanzi di King, dunque ha riportato i diritti allo scrittore. A questo punto и venuto fuori il nome di Ron Howard: insieme a Brian Grazer e Akiva Goldsman, scriveranno la sceneggiatura. Al termine della fase di scrittura, Howard si occuperа della regia della pellicola, mentre Goldsman e Grazer si occuperanno della produzione del film. Un trio dТeccezione che potrebbe comunque rendere omaggio in modo ottimale alla saga di romanzi di Stephen King.

venerdì 13 marzo 2009

La Warner Bros vuole portare al cinema IT di Stephen King

Ottima notizia per tutti gli amanti di libri di Stephen King. Sembra infatti che la Warner Bros stia per organizzare la sceneggiature portare sul grande scherzo il famoso libro dell'autore americano IT. L’arduo compito è stato affidato allo sceneggiatore Dave Kajganich che ambienterà la storia prevalentemente nel presente anzichè alternare, come nel romanzo, fatti avvenuti nel 1958, quando i sette amici protagonisti erano bambini, ed avvenimenti del 1985, in cui li ritroviamo adulti.

Non è la prima volta che qualcuno tenta un evento simile, infatti nel 1990 si tentò di portare al cinema il capolavoro di King ma senza risultati optando alla fine per una serie televisiva. La serie fu decisamente lontana dall’essere perfetta e con nette differenze rispetto al libro, ma comunque con tutto il tempo a propria disposizione per poter sviluppare a dovere le numerose sotto trame, e con un favoloso Tim Curry nei panni dell’inquietante pagliaccio Pennywise.

Il libro, di quasi 1300 pagine sarà un compito durissimo sceneggiarlo ma la Warner sembra essere partita a razzo e speriamo di potervi dire qualcosa di più nelle prossime settimane. Intanto per diritto di informazione vi ricordiamo che l'ultimo di King ad essere portato al cinema è stato 1408 con John Cusack e Samuel L. Jackson.

giovedì 20 dicembre 2007

Non entrate nella 1408 (1+4+0+8=13)

Basato su un racconto di Stephen King, 1408 si propone come un thriller ad alto voltaggio psico-horroristico riportando lo spettatore ai bei tempi di Shining, alla claustrofobia psicologica dell’uomo intrappolato nella casa maledetta. Questa volta però l’ambiente sarà una camera d’albergo, più precisamente la 1408 del Dolphin Hotel e lo sfortunato ospite non sarà il magistrale Jack Nicholson ma bensì John Cusack nei panni di Mike Enslin, un brillante scrittore con alle spalle un ottimo romanzo di esordio.

Dopo la perdita prematura della figlia, Enslin non riesce a superare il dramma. Nonostante il suo convintissimo scetticismo, comincia a realizzare libri di seconda categoria dove testimonia delle sue permanenze notturne in vari luoghi, come alberghi o cimiteri, famosi per i fantasmi e fenomeni soprannaturali.
A mettere in dubbio le sue convinzioni ci penserà la 1408, stanza di un vecchio albergo newyorkese chiusa dopo l’ennesima morte naturale. Nonostante l'opposizione del direttore dell'albergo (Samuel L. Jackson), entrerà nella famigerata stanza dove vivrà l’esperienza più terrificante della sua vita.

Un film claustrofobico al punto giusto che si rivela immediatamente in grado di catturare l'attenzione dello spettatore grazie anche a John Cusack, perfetto protagonista. La suspense che il regista Mikael Håfström riesce a esprimere è ottima, niente sangue a fiumi o scene raccapriccianti, solo pura psicologia, quella ossessiva della 1408. 1+4+0+8 = 13.

 
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